ASSISTENZA TECNICA IN VAL D’INTELVI

Pubblicato il 18 maggio 2021

Oggi, giovedì 13 maggio, ci troviamo in valle d’Intelvi, precisamente a San Fedele e a Casasco.
E’ un’ uscita che rientra nell’assistenza apistica gratuita riservata ai soci effettuata dal tecnico apistico Apacl. Ci troviamo dagli apicoltori e amici Marco Prioni e Mauro Rampoldi.
Dopo le visite generiche agli alveari e la solita chiacchierata apistica, effettuiamo il monitoraggio della varroa con il metodo dello zucchero a velo (ZAV).
L’inverno appena trascorso ha visto una notevole moria di api per varroa per cui abbiamo deciso di tenere l’infestazione monitorata e abbiamo scelto un metodo pratico, veloce ed efficace.
Il temporale sta arrivando per cui dobbiamo fare in fretta visto che le api incominciano a dare segni di nervosismo.

Monitoraggio col metodo dello zucchero a velo (ZAV)

1. Recipiente graduato in cui misurare il volume di 100 ml di api (300api). Il Contenitore per le urine è l’ideale.

2. Recipiente per scuotere api. Allo scopo si può ritagliare una rete per la raccolta della propoli e
fissarla a una capsula forata a filo del bordo del vaso da 1 kg

3. Piatto largo bianco o meglio una ciotola bianca con bordi alti dove mettere acqua.

4. Cucchiaio

5. Zucchero a velo (circa 25g per ogni campione da 300 api)

6. Acqua

Metodo:

Si prelevano le api con il contenitore graduato e si riversano nel vaso di vetro da un kg dove ho messo precedentemente un cucchiaio di zucchero a velo.
Si tappa con una capsula a cui è stata applicata una retina e si lascia riposare per un minuto circa.
Si scuote per circa un minuto sopra al recipiente con dell’acqua.
Si contano le varroe galleggianti.

Risultati:

– trattare al massimo entro un mese quando la media di apiario raggiunge il 2% (R. Oliver, com. pers.). 6 varroe cadute su 300 api= 2% infestazione.
– valori del 5% richiedono un trattamento immediato sacrificando eventuali produzioni per evitare danni agli alveari.

Risultato del monitoraggio

L’infestazione è sotto le soglie di allerta.

Testo e foto di Francesco Legnani – Tecnico Apacl

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