USO DEL COPRIFAVO

Pubblicato il 24 marzo 2021 di Pietro Sala – Membro Cda Apacl

UTILIZZO DEL COPRIFAVO CON TRE BUCHI (periodo invernale)

Premessa:

Dalla la mia esperienza maturata nel corso degli anni, e dopo aver provato sia il metodo di invernamento classico, ovvero coprifavo con sopra il candito e coprifavo girato (con telo o senza) e candito a contatto diretto con i telai, ho provato un metodo meno conosciuto, ma altrettanto efficace. L’utilizzo di due fori aggiuntivi a lato del coprifavo.
La pratica consiste di applicare al coprifavo due fori di misura standard chiudibili con un comune tappo in plastica morbida. Il senso dei buchi è quello di permettere anche a famiglie deboli di nutrirsi e di limitare o perlomeno agevolare i lavori in apiario, evitando di portare materiale aggiuntivo in campo.

Detto ciò, è sempre bene tenere conto che l’arnia deve adeguarsi al tipo di gestione che uno fa del proprio apiario. Una gestione minuziosa in genere è compatibile con pochi alveari, ma non prescinde dalla qualità dell’allevamento.

a. famiglia su 5 telai con temperatura di 13°

b. coprifavo in fase di modifica

Modifiche da attuare ai coprifavi:

– fare due fori di diametro 45 mm con una punta a tazza per legno da 10 cm circa dalla parte lunga del
coprifavo e a 8 cm circa da quella corta, fig b. (le distanze si riferiscono al centro della
circonferenza)
– applicare un sotto tappo in plastica morbida del diametro 46 mm h 1 cm per chiuderli all’occorrenza. Sono recuperabili in tutti i posti che trattano tappi o su internet.

Considerazioni:

– possibilità di seguire il glomere anche con famiglie ridotte ruotandolo a destra e a sinistra.
– nessun trasporto in apiario di materiale aggiuntivo. (es. diaframmi per centrare le famiglie deboli
sotto il buco centrale, oppure teli in plastica)
– relativamente economico.
– semplificazione dei lavori in apiario. (es. grattare i coprifavi prima di girarli, o anche il
rabbocco del candito rispetto al coprifavo girato è più veloce e agevole

Conclusioni:

Dopo aver testato su metà di un mio apiario il coprifavo girato con telo in plastica e l’altra metà con coprifavo a tre buchi per un inverno. Le famiglie si presentavano quasi pari forza, forse leggermente più forti e omogenee con il secondo metodo.
Riguardo il consumo di candito non ho notato nessuna differenza rilevante. Perciò reputo il metodo ugualmente efficace, ma meno dispendioso di tempo e denaro, anche se questo non pregiudica la validità di altri metodi.

Pietro Sala
Apicoltore professionista

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