TIRIAMO LE SOMME E GUARDIAMO AVANTI

Pubblicato il 02/02/2021

Buon anno a tutti speriamo che finalmente sia una buona stagione per l’apicoltura e non solo.
In apicoltura ogni stagione è un po’ figlia della precedente, così è stato per il 2020. Un inverno estremamente mite con un blocco di covata nell’ autunno 2019 molto precoce ha avuto sicuramente un effetto positivo con basso numero di perdite invernali. Ha avuto anche un aspetto negativo: il blocco precoce di covata e l’inverno mite hanno fatto sì che carico di varroa sulle nostre famiglie di api fosse molto elevato, cosa che in molti avevamo notato durante la stagione produttiva.
Il risultato è stata una caduta elevata di varroa dopo il trattamento estivo, con famiglie che già all’inizio dello stesso si presentavano con api deformi e poi con popolazioni molto ridotte alla fine del trattamento, nel mio caso blocco di covata (21 giorni) e api bioxal dopo 5 giorni dalla liberazione della regina.
La ripresa post trattamento per le famiglie più compromesse è stata lenta, nonostante le attenzioni prestate. Abbiamo invernato famiglie mediamente più scarse, ma la cosa che mi ha preoccupato è stata la caduta ancora molto elevata di varroa dopo il trattamento autunnale di fine ottobre primi di novembre, anche questo eseguito con ossalico sgocciolato.
Questa presenza elevata di varroa non ci può lasciare tranquilli, anzi ci impone di intervenire di nuovo. In questo caso si consiglia sempre acido ossalico ma in forma sublimata e in assoluta assenza di covata.
Nelle passate stagioni questo trattamento non si è potuto effettuare per la continua presenza di covata a causa di stagioni invernali estremamente miti ma questo inverno ha il sapore di antico, tanto freddo, neve e blocco di covata persistente.
Prima che riprenda la deposizione sono le condizioni attuali e ideali per intervenire. Dobbiamo se possibile evitare di trattare in giornate troppo fredde, che ci siano almeno 7/8 gradi e con umidità relativa bassa.
Affrontato il problema varroa rimangono le solite operazioni legate alla gestione invernale delle famiglie.

Le giornate tendono ad allungarsi, aumentano le ore di luce. Questo è un segnale che non sfugge alle api che danno il via ai primi cicli di covata.
E’ un momento importante, dobbiamo in questa periodo evitare inutili visite che avrebbero come unico risultato il raffreddamento del glomere, pratica più dannosa sulle piccole famiglie .
I consumi tendono ad aumentare e le api per allevare le nuove generazioni attingono alle scorte. E’ quindi necessario integrare le stesse non facendo mai mancare il candito.
Per come sta procedendo la stagione le premesse per un ottima annata ci sono. Come già accennato
dobbiamo mettere in conto qualche perdita. Grazie al clima rigido, se abbiamo bene operato, stiamo ripartendo con una bassa infestazione di varroa: Le abbondanti nevicate garantiranno una buona riserva di idrica indispensabile per favorire un buon flusso nettarifero durante le principali fioriture, per questo sono ottimista .

Marco Bianchi – Apicoltore professionista

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